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Curiosità: Caserta, lucertola a due teste vicino alla centrale nucleare del Garigliano

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settembre 13, 2012 di mariacuonocommunication

La notizia è stata riportata dai maggiori organi d’informazione: dal Corriere del Mezzogiorno al Messaggero, dal Mattino a Libero. L’ente parco chiede l’intervento dell’Arpac ma il sindaco prende le distanze e bolla tutto come una bufala

CASERTA – Il curioso avvistamento, fatto non si sa bene da chi, sarebbe avvenuto nei giorni scorsi a Tora e Piccilli. Una lucertola a due teste nella piazza principale del paese. Vista da un anziano, o forse da ragazzini, o da qualcun altro non meglio identificato. La “notizia” ribalza sui siti, viene riportata come curiosità dai mezzi di informazione, messa in connessione con un possibile effetto della “vicinanza” della centrale nucleare dismessa del Garigliano (ma la centrale dista 30 chilometri da Tora e Piccilli ed in mezzo c’è il vulcano spento di Roccamonfina). Vengono pubblicate anche delle foto dell’inquietante lucertola (ma sono da anni su internet e diverse tra loro)». Comincia così un articolo de Il Mattino pubblicato in questi giorni. Il fatto ha allarmato gli ambientalisti di Legambiente, che già in passato avevano denunciato il ritrovamento di alcuni animali ‘mutanti’ nei pressi dell’ex centrale di Sessa Aurunca, vicino Caserta. Ma visto che alcuni esemplari sono stati ritrovati in siti lontani, resta il mistero sulla loro reale origine.

Mentre l’ente parco chiede l’intervento dell’Arpac, il sindaco prende le distanze e bolla tutto come una bufala, una mera invenzione. Ma ci pensa il suo stesso assessore – Guido De Cesare – a smentire il primo cittadino di Tora e Piccilli: «Ho 35 anni – dichiara De Cesare al Corriere del Mezzogiorno – e vivo a Tora e Piccilli e per finire sono anche l’assessore allo Sport e alla Protezione Civile. Mi duole contraddire il mio sindaco ma l’avvistamento della Lucertola a due teste è un fatto certo. Io stesso ero presente ed ho scattato anche una foto con il mio cellulare ed insieme a me c’erano persone di tutte le età».

Allarmismo anche tra i comitati antinucleare del Litorale, come Reazione Garigliano. «Si tratta di un episodio – sottolinea Valerio Mozzillo di Cellole, al sito greenMe.it – che suscita preoccupazione: era da venti anni, infatti, che non si avevano notizie del genere.  Se anche non volessimo usare i toni della catastrofe, gli effetti nefasti registrati nell’area sono innegabili e sufficientemente documentati», con il grave sospetto, anzi, «di un’attenzione sui controlli che negli ultimi anni sembrerebbe essere scemata. Mentre la gran parte dei rilevamenti, di pertinenza dell’ente gestore, l’Enel, non appaiono in grado di fornire gli elementi necessari per sapere con certezza quale sia l’attuale stato di salute della zona. Anche perché ci sarebbe ancora chi parte dal falso postulato che, una volta chiusa la centrale, il problema sia in gran parte risolto».

Del nucleare e della centrale di Garigliano si era occupato anche la trasmissione di approfondimento di Raitre “Report”, nella puntata andata in onda il 2 novembre 2008, che riportiamo di seguito:

Pubblicato su Trasparenza & Legalità il 9 Settembre 2012

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