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«Due Torri»: adesso Citarella vuole patteggiare la pena

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settembre 14, 2012 di mariacuonocommunication

Si è intensificata l’attività dei legali delle persone coinvolte nella vicenda Due Torri dopo la fissazione del giudizio immediato da parte del Gip Sgroia. Chi ha dimostrato di avere idee chiare sulla strada da percorrere è il legale di Giovanni Citarella . Michele Sarno, dopo l’interrogatorio reso dal presidente della Nocerina la settimana scorsa, ha avanzato richiesta di scarcerazione. Ma questa non è l’unica mossa predisposta dal legale salernitano. Sembra già sia stata avanzata una richiesta di patteggiamento.

Chiara la volontà di non voler presentarsi davanti ai giudici della seconda sezione penale il 3 dicembre (Citarella è stato rinviato a giudizio con altre 12 persone). L’imprenditore vuole chiudere prima la partita ed il patteggiamento sembra la strada che abbia deciso di percorrere per chiudere definitivamente la partita con l’inchiesta sugli appalti truccati alla Provincia di Salerno. Strategia che potrebbero seguire anche altri imputati. Nelle prossime ore l’avvocato di Rino Citarella, Sabato Romano, presenterà istanza di scarcerazione senza chiedere ulteriori interrogatori a differenza di quanto era emerso nei giorni scorsi. Come Giovanni Citarella anche Carmine Ruggiero è in attesa di conoscere la decisione del Gip Sgroia in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata dopo l’interrogatorio di lunedì (durato oltre tre ore).

Il legale di Giuseppe Ruggiero, l’avvocato Lucio Basco, dopo la notifica del provvedimento di giudizio diretto potrebbe avanzare richiesta per ottenere un rito alternativo. Diverso il discorso per Raffaele Orefice. Il funzionario della Provincia resta in carcere, come tra l’altro Franco Pio De Luca, e non ha intenzione di rendere nuovi interrogatori. L’avvocato Mario Ianulardo non inoltrerà nuove istanze. “Attendiamo l’esito del ricorso presentato in Cassazione”. Franco Pio De Luca è stato l’unico a non presentarsi davanti al pm Rosa Volpe. L’avvocato Silverio Sica ha preferito seguire una strategia diversa ma a questo punto è probabile, in virtù della fissazione della data del giudizio diretto, che presenti almeno istanza di scarcerazione. In tanti comunque stanno valutando di optare per il patteggiamento o, in alternativa, per il giudizio attraverso il rito abbreviato. Facile intuire che il 3 dicembre inizierà un processo per pochi… o non partirà affatto.

g.d’a. sul Roma Cronaca del 13 settembre 2012 e su Trasparenza & Legalità

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