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Andersen 2014 al Teatro dell’Orologio di Roma

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dicembre 13, 2014 di mariacuonocommunication

LocandinaTEATRO OROLOGIO – SALA MORETTI

18 | 21 dicembre 2014 – serale ore 21:00 – pomeridiana ore 18:00

A VERY ANDERSEN CHRISTMAS

Via dei Filippini 17/a, 00186 Roma

Tel. 06/6875550 | biglietteria@teatroorologio.com

L’Associazione Culturale KAOS  

con il Patrocinio dell’Ambasciata di Danimarca

presenta

ANDERSEN 2014

FIABE CHE NON SONO FAVOLE

ideazione e regia di Emanuela Ponzano

testi tratti dalle fiabe di Hans Christian Andersen di Serena Grandicelli, Matteo Festa

e la linea drammaturgica di Emanuela Ponzano

con: Graziano Piazza

e con Alberto Caramel, Emanuela Ponzano,

 Maria Teresa Pascale, Davis Tagliaferro, Yavan Wolde

musiche di Teho Teardo

scene di Paki Meduri

costruzione scene di Claudio Petrucci

costumi di Marco Calandra

disegno luci Cesare Lavezzoli

assistente alla regia Ester Tatangelo, Andrea Dugoni

collaboratori Christian Mario Angeli, Francesca Beatrice Vista

marionette di Ivan Franek e Antonia D’amore

tecnico luci Paolo Meglio

fotografa di scena Sefora delli Rocioli

organizzatrice di compagnia Annalisa Siciliano

riallestimento spettacolo sostenuto da Carrozzerie n.o.t

e residenze creative del Teatro Potlach, Corviale e Teatro lo Spazio

creazione in collaborazione con Teatro METASTASIO Stabile di Toscana

produzione KAOS

 

Trama:

Uno scrittore di fiabe sconfitto e disilluso dal mondo moderno vuole smettere di scrivere. 

Per cambiare vita decide simbolicamente di bruciare il suo manoscritto in un caminetto. Perso in un luogo sconosciuto, durante una notte di temporale, lo scrittore trova un caminetto gigante e si confronta con le sue paure che prendono magicamente vita nella figura della sua Ombra. Mentre lo scontro con l’Ombra diventa sempre più serrato, i personaggi delle sue fiabe  fuoriescono dal caminetto per raccontare la propria storia e rivendicare il diritto alla fantasia nel suo indissolubile nesso col presente…   

 

C’erano una volta le fiabe.

Piccoli e poetici specchi della società che allietavano i lettori e gli ascoltatori. Oggi basta sfogliare la realtà per scoprire che le fiabe sono ovunque. Tra violenza, crudeltà e poesia “Quali sono le nostre fiabe oggi?”

Leggende Metropolitane, fiabe crudeli, filastrocche e ninnananne. Le fiabe rimangono oggi il nostro patrimonio comunicativo più antico e non sono solo favole… Usiamole come metafora del presente, lasciamo loro il compito di parafrasare la realtà.

Il “brutto anatroccolo”, “Le scarpette rosse”, “La piccola fiammiferaia”, “I vestiti nuovi dell’ Imperatore”,“Il soldatino di Stagno”, “La sirenetta”, “Il Burattinaio”, “L’ombra”… Tramandate di generazione in generazione, le fiabe di Hans Christian Andersen sono storie vere e inventate di uomini, cose e animali, che hanno un’impronta indefinibile di ironia e ingenua finezza popolana. Un mondo spesso spietato, a volte generoso che esprime le paure, le speranze, le difficoltà della vita. Cosa ci lasciano queste fiabe  e perché non riusciamo a scordarle?.

Tra critica e fascinazione, tra politica e fantasia, ANDERSEN 2014 ruota intorno al racconto d’infanzia e l’impatto duro e crudo dell’era contemporonea, della realtà italiana che offusca la creatività e l’immaginazione. ANDERSEN 2014 è prima di tutto un viaggio all’interno di un mondo, il nostro, quello dei sempre più poveri e dei sempre più ricchi, quello del materialismo e della televisione che annienta gli ideali, la conoscenza e il libero pensiero.

La scelta della Compagnia KAOS cade su Andersen, poeta danese che ci ha donato un tipo di fiaba utile alla formazione della mente, di una mente aperta in tutte le direzioni: una leva fondamentale per l’educazione dell’uomo, che non è solo un esecutore ordinato e limitato, un  consumatore facilmente plasmabile, un subalterno.Le fiabe di Andersen sono storie inventate, basate sulla fantasia dell’autore e soprattutto basate sulla realtà sociale del suo tempo.

Eppure queste storie non son cambiate. Chi è oggi il piccolo anatroccolo o la piccola fiammiferaia?

Mescolando linguaggi diversi, suoni, suggestioni e silenzi, con la musica originale di Teho Teardo, i temi fondamentali della fiaba emergono – la vita, la morte, la rinascita, la diversità, l’apparenza e il potere– e i personaggi come ombre escono dal libro per calarsi nella realtà contraddittoria di oggi, come dei fantasmi persi e in cerca di verità. Dal mito al consumismo, dagli eroi alla perdita d’identità.

Dopo “Sogno (ma forse no)” di Pirandello e “La più Forte” di Strindberg con la regia di Emanuela Ponzano, Il progetto di spettacolo “Andersen 2014” che la Compagnia KAOS propone, continua il confronto tra realtà e finzione e vuole mettere l’accento sulla riscrittura attuale di alcune fiabe di Andersen per affrontare le tematiche di oggi tra incomunicabilità , solitudine, povertà e speranza in una messa in scena che ricorderebbe oggi il cinema di Tim Burton. Tutto questo nelle più intime sfaccettature dell’universo di Andersen grazie a marionette, luci e ombre, disegni di carta tra ironia, crudeltà, verità e poesia.

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