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Carmen Giardina è Stella

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novembre 17, 2015 di mariacuonocommunication

Grand Guignol all'ItalianaQuesta sera, alle ore 20.00 fino al 29 novembre 2015 sarà in scena al Teatro Eliseo di Roma lo spettacolo Grand Guignol all’Italiana di Vittorio Franceschi , regia di Alessandro D’Alatri, con Lunetta Savino, Umberto Bortolani, Carmen Giardina, Sebastian Gimelli Morosini, Andrea Lupo. Scene Matteo Soltanto. Costumi Giuseppina Maurizi. Musiche Riccardo Eberspacher. Luci Pietro Sperduti. Aiuto regia Lorenzo D’Amico.

La Direzione di Allinfo Newspage intervista Carmen Giardina: attrice – regista – sceneggiatrice.

Perché Grand Guignol all’Italiana. Di cosa tratta lo spettacolo?

L’autore, Vittorio Franceschi, si è ispirato ad un genere di teatro molto popolare in Francia alla fine dell’ottocento, appunto il Grand Guignol, dove avvenivano omicidi efferati e sanguinolenti, anche un po’ ridicoli, e il pubblico provava insieme paura e divertimento. I personaggi della commedia sono molto divertenti, ma sono anche dei mostri: egoismo, razzismo, omofobia, ignoranza, isteria imperversano, e porteranno ad un finale che non si può svelare e che farà certamente discutere, in pieno stile Grand Guignol!

Lo spettacolo ha debuttato a L’Aquila. Che ricordo hai di quest’esperienza?

Ho visto una città e un teatro che faticosamente si stanno rialzando in piedi, una popolazione che sopporta con pazienza di vivere in un enorme cantiere a cielo aperto. Di giorno la città è abitata solo da centinaia di muratori e tecnici, ma la sera è molto viva, nei locali già aperti si riversano gli studenti e animano le strade del centro. Si può scommettere che L’Aquila risorgerà più bella di prima, i palazzi già restaurati sono bellissimi. E poi gli aquilani amano molto il loro teatro, gli abbonamenti in vendita sono andati esauriti in pochissimo tempo! Per non parlare del successo di “Grand Guignol all’Italiana” al Ridotto, che è stato grandissimo.

Che ruolo rivesti in questo spettacolo?

Sono Stella, la moglie isterica, la terribile padrona di casa della colf Esterina (Lunetta Savino). Sono veramente insopportabile, e ho anche un amante, per cui la colf deve reggermi il gioco con mio marito, anche lui piuttosto intrattabile ed isterico (Umberto Bortolani). Lo spasimante di Esterina, il salumiere Sisto (Andrea Lupo), e il sensibile postino che scrive poesie (Sebastian Gimelli Morosini) completano il cast.

Nella prima parte si presentano tutti i personaggi mentre la seconda è una farsa dal ritmo implacabile con un finale a sorpresa.

Lunetta Savino è la tua nuova compagna di viaggio? Com’è lavorare con lei?

Una grande professionista e un grande talento comico, ma è bravissima anche nei ruoli drammatici. Ha imparato i tempi della comicità lavorando con Luigi De Filippo: è matematica, una scienza esatta. Ci divertiamo molto nelle scene insieme, è una persona aperta e simpatica.

Che messaggio si vuol trasmettere allo spettatore?

Questi personaggi sono un po’ uno specchio dell’Italia di oggi sempre più ignorante e spaventata. Il razzismo da bar, l’omofobia, l’ignoranza, sono intorno a noi ogni giorno di più. Vigiliamo, oppure questi personaggi sembreranno sempre meno un’invenzione e sempre più la nostra realtà.

Dal 17 al 29 novembre sarete al Teatro Eliseo di Roma. Siete pronti per questa nuova esperienza?

Spero di sì! Abbiamo debuttato prima a L’Aquila e il pubblico ha riso e applaudito moltissimo, speriamo che continui così. Il Teatro Eliseo è uno dei più bei teatri di Roma, con una grande storia: la Compagnia dei Giovani, Romolo Valli, Rossella Falk, Patroni Griffi e tanti altri lo hanno reso grande, ed è sempre una gioia recitare lì. E’ stato chiuso per un anno, è triste quando un teatro chiude. E quindi in bocca al lupo al nuovo Teatro Eliseo!

E’ prevista una tappa anche in Campania?

Quest’anno no, ma la tournèe riprende il prossimo anno e allora vedremo.

Carmen Giardina che programmi ha per il prossimo futuro?

Ho appena finito di girare una serie per RAY web, il portale internet della RAI, “Genitori contro figli”, una famiglia alle prese con le nevrosi incrociate di genitori e figli adolescenti, naturalmente commedia! Si vedrà tra breve su internet. E a marzo metterò in scena una versione italiana di “Molière in bicicletta” con Fabio Canino e Stefano Quatrosi, di cui curerò l’adattamento e la regia. Sarà tratto dall’omonimo film francese con Fabrice Luchini, una bella storia che parla di amicizia, teatro e tradimenti. Fabio è un attore, prima di essere il conduttore televisivo e radiofonico che tutti conosciamo, ed è da un po’ che parliamo di fare uno spettacolo insieme, beh, è arrivato il momento!

 

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